“I’m”
Noises cackling in my head
To retrieve a shed,that’s (a) real act to regain my mind
Strangely driven to my second essence
I ask to myself,why the darkness’s not clear
I’m alone with myself,and now smell the missing gap
To retrieve the only cause that’s bouncing in my head
I’m trying with my strength on the edge of many words
Jumping in the mirror,trying to catch a broken rope
La cosa più stupida è che poi di sera … il mio animo a volte trema … non vorrei, non è nelle mie corde, in quello che penso, che sento di essere … cazzo!! …poi mi fermo a pensare … ma in fondo cosa sono? … di questo ho paura … a volte sento di non esistere … che le persone che mi hanno conosciuto in fondo si sono affezionate ad una persona che non esiste … perché io ‘non esisto’ …
Terminati tutti i dubbi, ho macinato incertezze e ansie per mesi, le ho masticate e ne ho fatto un unico bolo che ho ingoiato tutto in una volta, e mentre si faceva spazio, dolorosamente, attraverso l’esofago, direttamente nello stomaco, guardavo avanti. Si ho dato uno sguardo avanti ed ora so quello che sono e quello che devo fare. era tutto scritto e solo che non riuscivo a decifrarne la vera essenza. Ora sono io ora sono Mira, forse non ho più bisogno di quel punto di domanda.
Non è possibile. Perchè desiderare ardentemente di descrivere me stessa e i miei cambiamenti? La mia vita spiattellata così… e più il scrivo e più mi rendo conto di quanto sia cambiata in questo periodo. Sono padrona di me stessa, forse troppo. Forse non sono io in realtà, forse forse, quanti forse. Eppure io so di avere in mano le redini della mia vita in questo momento. Però è come se avessi la sensazione che mi sia stato concesso da altri questa mia libertà…a questo punto, legata a questa idea, sono realmente libera?
Come può cambiare la tua vita da un momento all’altro? Domanda del cazzo. Cambia e batsa! Sta succedendo a me, ho permesso io che cambiasse. Anzi sto permettendo che la vita mi cambi totalmente ( o che mi risvegli completamente ). Il motivo? Mira, mia piccola stronza, non lo sai neanche tu. Però vorrei capire perchè ho preso questa direzione? Mi sento padrona mi me stessa, eppure faccio cose che la comunità riterrebbe sbagliate eticamente e moralmente. Ma quella sono io, sono padrona di me stessa…vivo meglio. Sono dalla parte sbagliata? E chi sono io per dirlo? So solo che vivo consapevole di quella che sono adesso. Quando mi sveglio la mattina vedo alla specchio il riflesso di Mira non di un’estranea.
Dimmi…e sii sincera con te stessa, combatti tanto durante il giorno per capire te stessa e per creare intorno una barriera protettiva che nessuno potrà attraversare – pensi – poi, …basta una banale scivolata, urti uno stronzo, lui ti sorregge e ti guarda fisso negli occhi..e tu… persa li nei suoi, lo stesso stronzo che hai cercato per giorni e giorni di odiare con tutta te stessa e adesso quegli occhi li sento nello stomaco come se fossi stata trafitta da un bastardo che ti prende alle spalle. Sii sincera con te stessa Mira…cosa ti fa pensare che sei diventata più dura di qualsiasi sentimento? Vorrebbe dire essere diventata apatica. Così mi sento tutto il giorno, apatica. No! Devo essere sincera con mestessa? Mi sforzo, cerco di essere apatica, ma lo stomaco lo sento implodere fino a che non mi arrendo e rilasso le membra. Allora quell’apatia si trasforma in una forza prorompente… e sono i suoi occhi che provocano tutto questo. E tutta quella fatica? Tutti i mattoni che giorno dopo giorno ho aggiunto a quel dannato muro? Svaniti?!? Sono stata sincera con me stessa. Sti cazzi!!!! Ora mi sento una merda. Lo ammetto, ho permesso ad uno stronzo di abbattere il muro! E senza lottare poi? Questo non puo’ certo farmi sentire meglio. A volte è meglio non rivelare neanche a se stessi le proprie verità, le proprie debolezze.

Scorre, scorre tropo veloce il tempo oggi. Sono lenta oggi, mi trascino oggi, il tempo scorre troppo velocemente oggi. Perchè mi sento pesante oggi? Ieri ero io a divorare il tempo, ieri correvo, tutto correva di me, le gambe, lo sguardo, il cuore. Tutto correva. Poi il suo sguardo, un altro sguardo intimidito e io, io ero gia oltre. Ero li a fissare quello sguardo impaurito, mentre la mia mente era gia oltre, il mio sguardo era gia fuori la finestra verso l’ossigeno. Pochi secondi, pochi attimi del suo sguardo per appesantire la mia vita, rallentare il mio essere. Posso cntinuare così? Io sono nata per questo non so fare alto. Ma il tempo…il tempo non dovrebbe mai rallentare così tanto. Il tempo lento mi consuma come nessuno mai riesce a fare.
Ci sono momenti nelle mie giornate in cui esco, vado a fare la spesa, saluto qualche conoscente, le persone mi riconoscono per strada e sono contenta di questo…poi però penso: perchè la gente mi riconosce? Ho forse fatto qualcosa di particolare?
Ho bisogno di spazio, alcune volte ho come la sensazione di essere un guscio vuoto, da riempire…freddo & gelo…come mai?
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